Cocaina e Psicoterapia.

La cocaina: effetti, abuso e trattamento.

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L’assunzione della cocaina, in tutte le sue forme, è oggetto di stigma sociale. Viene erroneamente ritenuta un vizio, una debolezza della volontà, un eccesso o percorso orientato alla sregolatezza.

La cocaina è una sostanza psicoattiva che provoca nell’utilizzatore effetti nella dimensione psichica e fisica. Le modalità di assunzioni sono diverse, tuttavia esse non determinano inevitabilmente la condizione di dipendenza. Per comprendere l’affermazione bisogna conoscere il meccanismo di azione a livello neuronale e come questo agisce sui vissuti della persona che ne fa uso, oltre al significato soggettivo attribuito agli effetti indotti. L’abuso provoca effetti nocivi sulla salute e, insieme alla stigmatizzazione, incrementa le difficoltà della persona dipendente nelle aree sociali, amicali, lavorative.

Nel quadro degli effetti psichici, induce nell’organismo ospite variazioni emotive e comportamentali ormai conosciute e studiate da diversi anni.

Esse si collocano in un range che dall’euforia conduce fino alla psicosi sulla base della gravità.
Diversamente da essi, gli effetti fisici riconducibili all’utilizzo riguardano per esempio la sensazione di infaticabilità.

A livello prettamente farmacologico si assiste a cambiamenti di concentrazione di biomolecole tra i neuroni presenti nel sistema nervoso centrale. Senza entrare nei dettagli biochimici, la cocaina blocca il recupero della dopamina nel terminale presinaptico; impedisce così il riassorbimento del neurotrasmettitore all’interno del neurone. Nella pratica clinica i contributi neurofisiologici come quello esposto sono importanti, aiutano a comprendere i modelli psicopatologici dei disturbi al fine di implementare la strategia terapeutica più opportuna.

Quali sono le motivazioni che rendono appetibile la cocaina?

Dopo aver compreso il meccanismo di azione della dopamina, ora proviamo a osservare gli effetti sull’esperienza.
La dopamina è oggigiorno considerato un neurotrasmettitore che permette di valorizzare la novità del contesto in modalità adattiva, integrarla in altri schemi cognitivi per attivare uno stato di attenzione focalizzata, di ricerca, di esplorazione di nuovi elementi. Inoltre, permette di affrontare eventi ambientali problematici con migliori strategie di fronteggiamento.
Si diventa più abili nella ricerca ed esplorazione; non solo, si affrontano più facilmente le situazioni problematiche.

Gli effetti ricercati…

come risultato ultimo il soggetto utilizzatore sviluppa uno stato mentale connotato da euforia, energia positiva e ricerca nell’ambiente; stato mentale quindi non riconducibile al solo elemento di piacere.
Dal punto di vista della trattazione teorica, un’analisi più approfondita sui vissuti mostra situazioni in cui il decorso è dissimile a seguito dell’assunzione di cocaina.

Quando l’uso della sostanza è occasionale, gli effetti ricercati dal soggetto destano grande entusiasmo ed eccitazione.Mentre di fronte a scarsa autostima, sensazioni di inadeguatezza e fragilità, vere o presunte, il soggetto ricerca nell’uso di cocaina il Sé desiderato. Quest’ultimo pone nelle condizioni di raggiungere gli obiettivi prefissati, oltre a percepirsi persone di valore, adeguate e forti. Cadono le barriere che ostacolano il raggiungimento degli obiettivi, ciò che spaventava o limitava ora non è più limitante. Allora l’assunzione della sostanza genere una nuova credenza su di sé; si diventa una persona capace, adeguata, sicure, di valore, ecc. Si vive così l’esperienza di superare i propri limiti.

Risvolti negativi: resto io o divento io desiderato?

Nei soggetti che attribuiscono alto valore agli effetti psicotropi della cocaina, mantenere il Sé desiderato, vivere oltre i limiti con assunzioni periodiche pone le basi per l’insorgenza del comportamento abusante.
L’aumento della reattività mentale e fisica, l’euforia, l’infaticabilità e maggior capacità di socializzare sono alcuni degli aspetti che facilitano l’insorgere della nuova credenza su di sé e la conseguente dipendenza da abuso.

Quali sono gli effetti patologici? Come ci si sente quando si abusa di cocaina?

Quelli fisici riconducibili all’utilizzo non occasionale riguardano vari apparati e organi: vasocostrizione, spasmi, infarti, ipertensione, edema polmonare ed altre complicazioni, inclusa la diminuzione della performance sessuale.

Uno sguardo ad ampio spettro degli effetti patologici mostra ad esempio anche l’irritabilità, il pensiero paranoide, interpretazioni falsate della realtà, gelosie infondate, infiammazioni della mucosa se inalata e dipendenza psichica e fisica, a cui seguono crisi d’astinenza con i sintomi tipici (irritabilità, sindromi depressive, stati d’ansia, insonnia e paranoia).

Ma cosa succede se smetto (nella situazione di assenza della sostanza)?

La depressione, la sonnolenza, l’inquietudine, tremori vari e dolore ai muscoli seguono spesso l’astinenza dalla cocaina.
È importante intervenire nella fase precoce dei sintomi da astinenza (ad esempio con un percorso psicoterapeutico). L’identificazione precoce e la regolazione delle emozioni, insieme, incrementano la probabilità di successo terapeutico.
Infatti, la disregolazione emotiva contrasta la capacità di mantenere lo stato di astinenza nei soggetti che decidono di uscire dalla condizione di dipendenza da cocaina.

Nell’ottica psicologica, interruzione dell’assunzione della sostanza pone la persona a vivere la consapevolezza dolorosa di avere dei limiti. Gli stati mentali appaganti in precedenza ora verranno a mancare. La carenza della sostanza rende possibile lo sviluppo del bisogno dello stato alternativo. La patologia si trova di fronte ai soggetti deboli che attribuiscono valore al Sé desiderato, oltre alla necessità di superare la condizione di bassa autostima percepita e il dolore che ne deriva.

Trattamento: il ruolo della psicoterapia.

Il trattamento farmacologico non è efficace o attuabile. La psicoterapia è un percorso efficace? Lo psicoterapeuta aiuta le persone a superare la dipendenza? Può farlo! Ma soprattutto permette alla persona di scoprire e gestire i propri limiti e ci si accetta. Nuove e adattive competenze per fronteggiare le problematiche contestuali vengono apprese. La psicoterapia può essere di aiuto a coloro i quali fanno uso e abuso di cocaina; probabilmente non sempre potrà esserlo, maggior probabilità di successo dopo che si interrompe l’assunzione della sostanza.

In alcuni casi chi ne fa uso non lo dice al professionista, giunge per altre problematiche; solo durante la terapia stessa può emergerne l’utilizzo occasionale o prolungato. È difficile parlarne col terapeuta, così come è complicato porsi nella posizione di interromperne l’uso.

Dalla letteratura scientifica emerge che il trattamento psicosociale attualmente rappresenta la modalità di accesso alla cura in quanto non sono presenti terapie farmacologiche approvate. Si tratta, in genere, di sedute individuali o di gruppo, con o senza il coinvolgimento dei parenti presso strutture dedicate o professionisti abilitati alla professione di cura.
La persona che decide di rivolgersi ai professionisti per uscire dalla condizione di dipendenza e dolore potrà rivolgersi a:

  • Serd / Asl di competenza
  • Ospedale
  • Medico di Base
  • Psicoterapeuta

Alla visita seguiranno eventualmente altre indicazioni adatte alla persona in base alla gravità della condizione fisica/psichica.
La scelta del percorso psicoterapeutico potrebbe essere preferita nei casi di difficoltà di accesso alle strutture pubbliche o quando di preferisce un approccio individuale in regime privato (maggiore discrezione, volontà di evitare l’esposizione allo stigma sociale).

La gravità della dipendenza e difficoltà del trattamento pongono come necessario l’accesso alle strutture pubbliche (Serd) per la presa in carico, o come lavoro congiunto al professionista privato.

Prospettive.

Come emerge dalle ultime ricerche sui processi decisionali, nel processo di guarigione dalle dipendenze il concetto di autoefficacia assume un ruolo importante. “Nel percorso di recupero è fondamentale l’autoefficacia e questa esiste se chi vive una dipendenza continua a credere di avere una possibilità di controllo, se i sistemi di cura e la società riproducono questa credenza e rendono la sua attuazione possibile, desiderabile, chiaramente vantaggiosa.” (Canali S., 2019 – psicoattivo.it)

La dipendenza sotto quest’ottica potrebbe essere definita come patologia della scelta/volontà e sempre meno come patologia dell’autocontrollo. La persona dipendente possiede sempre un margine di libertà e di responsabilità, non è un automa controllato dalla sostanza.
Sull’onda di tali concetti, la terapia narrativa potrebbe essere una alleata nella cura delle dipendenze da sostanza.

Quali sono le ragioni che mi spingono all’uso della sostanza?
Come agisce l’autocontrollo nel mantenere la difficoltà a rendersi indipendenti?
Quali pensieri e/o emozioni sono difficili da sostenere?
Come faccio a gestire l’astinenza e il craving?

Queste e altre domande la persona si porrà insieme allo psicoterapeuta nell’ambiente protetto, non giudicante e fiducioso del setting terapeutico.

In sintesi, con la psicoterapia si aiuta la persona a comprendere il significato dell’assunzione di cocaina, quali sono le emozioni e i pensieri intervenienti, come evitare le ricadute e i contesti facilitanti le stesse.
L’obiettivo condiviso del percorso di cura mira a cogliere la consapevolezza dei propri limiti e come affrontarli nella modalità più adattiva senza l’uso della sostanza psicoattiva.

Bibliografia

Contreras-Rodríguez, O., Albein-Urios, N., Martinez-Gonzalez, J. M., Menchón, J. M., Soriano-Mas, C., & Verdejo-García, A. (2020). The neural interface between negative emotion regulation and motivation for change in cocaine dependent individuals under treatment. Drug and Alcohol Dependence, 107854.

Kampman, K. M. (2019). The treatment of cocaine use disorder. Science advances, 5(10), eaax1532.

Myers, B. (2019). Psychotherapy for substance use disorders. In Global Mental Health and Psychotherapy (pp. 241-256). Academic Press.

Sitografia

Cocaina – https://www.stateofmind.it/tag/cocaina/

Assunzione di cocaina: psicopatologia e trattamento –  https://www.stateofmind.it/2016/05/assunzione-di-cocaina-psicopatologia-trattamento/

Cocaina: identificato un gene cruciale nello sviluppo della dipendenza – http://www.psicoattivo.com/cocaina-identificato-un-gene-cruciale-nello-sviluppo-della-dipendenza/

La dipendenza è una scelta? – http://www.psicoattivo.com/la-dipendenza-e-una-scelta-autocontrollo-e-uso-di-droghe/

La molteplicità dell’Io, l’identità narrativa e le terapie narrative – http://www.psicoattivo.com/la-molteplicita-dellio-lidentita-narrativa-e-le-terapie-narrative/


Si ricorda che lo scopo di questo articolo rimane puramente descrittivo e divulgativo, e rammento di rivolgersi sempre ad un professionista clinico per qualsiasi informazione o necessità (vedi Disclaimer).

Neuroetica e addiction – Report dell’evento.

Neuroetica delle Dipendenze – Report dal convegno di Trieste

Dal 3 al 5 dicembre 2018 si è svolto presso la SISSA (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati) a Trieste la quarta edizione della Scuola Neuroetica delle Dipendenze curata dal Prof. Stefano Canali (Laboratorio Interdisciplinare per le Scienze Naturali e Umanistiche).

Per leggere l’articolo –> www.stateofmind.it