Dott. Massimo Zedda

Psicoterapeuta a Torino

Disturbi d’ansia.

DISTURBI D’ANSIA

Il 10 Ottobre 2017 è stata la giornata mondiale della salute mentale, appuntamento indetto dalla World Health Organization (WHO) che si ripete ogni anno; nel 2017 si riporta che nel mondo 260 milioni di individui soffrono d’ansia, molti dei quali soffrono anche di disturbi depressivi. Uno studio condotto da WHO stima che i disturbi depressivi e d’ansia incidono sull’economia globale come perdita di produttività per un trilione di dollari ogni anno.

Secondo il DSM-V (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali), nei disturbi d’ansia si inseriscono i disturbi caratterizzati da paura ed ansia eccessivi, con i relativi comportamenti correlati:

  • Disturbo d’ansia di separazione
  • Mutismo selettivo
  • Fobia specifica
  • Disturbo d’ansia sociale
  • Disturbo di panico
  • Attacco di panico
  • Agorafobia
  • Disturbo d’ansia generalizzato
  • Disturbo d’ansia indotto da sostanze o farmaci
  • Disturbo d’ansia dovuto ad altra condizione medica
  • Disturbo d’ansia con altra specificazione
  • Disturbo d’ansia senza specificazione

In generale, senza dettagliare le specificità di ogni singolo disturbo della categoria, l’ansia è una emozione vissuta da tutte le persone, così come la tristezza, paura, gioia, ecc; rappresenta l’anticipazione di una minaccia futura.
La paura, invece, è la risposta emotiva ad una minaccia imminente, reale o percepita; è una esperienza che ci avverte di un pericolo imminente e ci prepara ad affrontarlo oppure a scappare attraverso modifiche fisiologiche che avvengono nel corpo; da questo punto di vista ha una forte connotazione evolutiva.
L’ansia diventa disagevole, e crea problematiche soggettive, quando la reazione d’allarme è eccessiva, prolungata nel tempo o attivata a causa di pericoli non reali o imminenti.

Tra i disturbi d’ansia, il disturbo di panico, il disturbo d’ansia sociale ed il disturbo d’ansia generalizzato rappresentano un problema per la salute pubblica a causa della loro prevalenza, cronicità, danno associato ed impatto economico.

In letteratura, Berghoff (2017) sostiene che i problemi di salute fisica che coinvolgono gli individui con disturbi d’ansia includono ad esempio obesità, diabete, allergie, malattie cardiache, gastrointestinali, respiratorie, ecc. la mia intenzione non è quella di indurre paura ed ansia, appunto, ma sottolineare come la problematica potrebbe avere ripercussioni sulla salute fisica se non si interviene nel modo migliore.

Il rimuginio è un fenomeno che accompagna l’ansia e tende a mantenerla nel tempo; il soggetto spesso rimugina invece di preoccuparsi, cioè ripete mentalmente a se stesso che potrebbe succedere un evento pericoloso e/o che nel futuro le cose potrebbero andare male.

Qualora una persona pensi di vivere una condizione di forte ansia, dovrebbe consultare un professionista clinico per valutare insieme come ripristinare la condizione di equilibrio e benessere.

“Io sto impazzendo. Capisci? Ormai la notte non dormo più. Sono fermo. Sono come congelato. Mi sento irrigidito, non…non riesco a respirare. Si chiama panico”. (Wikiquote – Breaking Bad)

Presso il Centro Clinico Crocetta sono il referente per i disturbi d’ansia ed, insieme all’equipe di professionisti, offro una serie di servizi ai pazienti, oltre ad impegnarmi sulla formazione personale continua in merito ai disturbi.

Servizi offerti:

  • Terapia individuale con approccio cognitivo
  • EMDR
  • Terapia individuale utilizzando l’ipnosi, lo psicodramma ed il lavoro con le parti
  • Terapia di gruppo con lo psicodramma

Bibliografia

Berghoff C. R. et al. “The role of experiential avoidance in the relation between anxiety disorder diagnoses and future physical health symptoms in a community sample of young adult women.” Journal of Contextual Behavioral Science 6 (2017) 29–34.

Sassaroli S. et al. “Psicoterapia cognitive dell’ansia.” Raffaello Cortina Editore, 2006.

Schmidt N.B. et al. “Randomized Controlled Trial of False Safety Behavior Elimination Therapy: A Unified Cognitive Behavioral Treatment for Anxiety Psychopathology.” Behavior Therapy 43 (2012) 518–532.

DSM-V, Raffaello Cortina Editori, 2014.

 

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